Cucinare arrosticini: gli errori da evitare

Gli arrosticini sono un preparato di carne dal gusto molto intenso e apprezzati soprattutto dai veri intenditori. Spesso protagonisti di cene alla brace, sono in genere offerti come antipasto o in coda ad altri piatti di carne. In ogni caso, la loro cottura non è affatto scontata e deve essere effettuata con la massima cura, tenendo conto di una serie di aspetti. Il rischio, infatti, è di non cucinarli a sufficienza o piuttosto cuocerli troppo, rovinando così il piatto. Quando è necessario cucinare gli arrosticini, è bene perciò cercare di evitare alcuni errori che, seppur banali possono compromettere la bontà della pietanza.

Cucinare arrosticini: cosa non devi fare

Il segreto di un buon arrosticino sta certamente nella selezione delle migliori carni di pecora, ma anche nel tipo di cottura effettuato. E’ infatti molto importante che gli arrosticini restino morbidi e teneri. Per questo motivo è bene usare tutte le accortezze del caso, partendo da una buona accensione della brace. Un errore tipico in questi casi è quello di utilizzare tavolette impregnate di sostanze infiammabili. Al contrario, bisognerebbe adoperare solo dei rametti secchi o una cassetta di legno, adagiando sopra il carbone.

Cucinare arrosticini: scopri come farlo al meglio!

Successivamente si consiglia di cucinare gli arrosticini, cercando di salarli solo a metà cottura. Non solo, è molto importante girarli sui tre lati, in modo che possano cuocere in maniera uniforme. Un errore da evitare è quindi quello di cucinare solo alcuni lati. Anche il sale deve essere dato con molta attenzione. Se, ad esempio, si tratta di arrosticini classici 22/23 grammi, il consiglio è di utilizzarlo a fine cottura. Al contrario, in caso di arrosticini fatti a mano, sarebbe preferibile darlo a metà cottura. Una volta pronti, gli arrosticini potranno essere gustati con una buona bottiglia di vino rosso e del pane arrostito.