Aprire un bar in franchising: può essere una buona opportunità?

Sono molte le persone interessate ad aprire un bar in franchising sia perché il mercato di riferimento non è suscettibile di una rapida saturazione, sia perché il bar è la tipologia di locale più semplice e meglio adattabile alle necessità e idee personali. Infatti, aprire un bar in franchising permette di risparmiare sull’investimento iniziale e di usufruire di un concept originale e idee innovative per gestire il proprio business. Un’occupazione ideale per chi ha la fortuna di avere un carattere aperto e socievole, e molto ricercata anche perché si tratta di un mercato non soggetto a rapida saturazione: il bar è per consumazioni “easy”, veloci ed a basso prezzo.

Chi mai rinuncerebbe al suo caffè quotidiano o ad una bella colazione con i classici cappuccino e cornetto? Aprire un bar in franchising consente di sfruttare un marchio noto con una clientela  fidelizzata, il know how e l’esperienza maturata dal franchisor, servizi di assistenza, consulenza ed affiancamento a 360°, il tutto con un investimento iniziale che parte da 10.000 €. Per aprire un bar in franchising serve, ovviamente, un immobile idoneo con destinazione commerciale.

Non deve necessariamente essere di grandi dimensioni, come dimostra il gran numero di piccoli e graziosi bar che è possibile incontrare specialmente nei centri storici. Insomma, aprire un bar in franchising non è difficile, la procedura è piuttosto veloce e la spesa sostenibile: potrebbe davvero valere la pena di cogliere al volo tale opportunità, se solo si ha voglia di mettersi in gioco, spirito di iniziativa e tanta voglia di fare e di impegnarsi. Anche in tempi economicamente difficili come quelli che stiamo vivendo, il bar non solo resiste, ma anzi non conosce flessioni o cadute nel gusto dei consumatori, che continuano a sceglierlo come luogo d’elezione per le piacevoli soste quotidiane, tra un turno di lavoro e l’altro o per scambiare quattro chiacchiere in compagnia.